Cultura Ercolano

Sviluppare il senso di appartenenza nei moderni ercolanesi: al Parco Archeologico “Maiuri Pop Up: Expanded Interiors”

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Ercolano. La fase conclusiva del Maiuri Pop Up, percorso dedicato a una delle figure più importanti della storia degli scavi ercolanensi, l’archeologo Amedeo Maiuri, è in programma in questi giorni: la mostra d’arte Expanded Interiors vedrà incontri dell’artista visiva Catrin Huber con guide turistiche, scuole e cittadini. Tra gli obbiettivi, quello di per creare un ponte tra gli Scavi e i moderni ercolanesi.
Expanded Interiors è il nome del progetto interdisciplinare dell’artista visuale Catrin Huber che, attraverso l’incorporazione di repliche di oggetti romani di uso quotidiano, come lampade a olio e vasi da toeletta, collega il mondo romano a quello contemporaneo, in una nuova forma di design. Il progetto riguarda la pittura parietale e i manufatti di epoca romana rinvenuti nei siti Unesco Pompei ed Ercolano, reinterpretati in chiave contemporanea.

Expanded Interiors  è  promosso dall’Università di Newcastle, dove vive Catrin Huber, ed è finanziato dall’AHRC (Arts & Humanities Research Council), in collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei, il Parco Archeologico di Ercolano, l’Herculaneum Conservation Project e Art Editions North.
La mostra conclude le iniziative collegate al 90° anniversario dall’inizio degli scavi portati avanti dall’archeologo Amedeo Maiuri ed è stata allestita proprio nella Casa del Bel Cortile, sito che già Maiuri aveva considerato spazio espositivo. Qui ci fu il suo museo aperto – Antiquarium ercolanese -, nel quale l’archeologo espose gli oggetti di epoca romana rinvenuti, con lo scopo di dare una visione dell’ambiente familiare e delle vita domestica nell’antica Ercolano.
Il prossimo 30 ottobre 2018 l’artista Catrin Huber incontrerà tutte le guide regionali autorizzate interessate per un approfondimento tematico sul progetto. Il 30 e il 31 ottobre il progetto verrà portato, attraverso laboratori, nelle scuole di Ercolano. Gli istituti scolastici coinvolti sono l’Istituto Iovino-Scotellaro ,il II circolo didattico Giampaglia e il I circolo didattico G. Rodinò. Il 4 novembre, dalle 11.30 alle 12.30, sarà la volta dell’incontro dell’artista con i visitatori.

L’iniziativa non si limita all’esposizione, ma punta a un processo di formazione e socializzazione della comunità locale. «In questa maniera», dichiara il Direttore del PaErco, Francesco Sirano, «si concluderanno le iniziative per ricordare l’inizio degli scavi Maiuri nella forma idealmente più vicina allo spirito del grande archeologo che fu di avvicinare gli scavi ai cittadini e, in primis, ai moderni ercolanesi. Un’identità e un orgoglio di appartenenza che occorre rinsaldare per costruire future iniziative culturali e di sviluppo del turismo sostenibile per valorizzare questo territorio i cui valori immateriali superano di gran lunga quelli legati al pur straordinario sito archeologico».

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