Ambiente Portici

Portici unica città d’Italia a vincere il 3° bando europeo UIA. “Air Heritage”, progetto per la qualità dell’aria, si aggiudica 3 milioni di euro

Share on WhatsApp Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr

Portici. Portici vince il terzo bando europeo dell’iniziativa Urban Innovative Actions (UIA), sulla linea “Air Quality”. Il progetto “Air Heritage”, l’unico d’Italia a essere premiato, si è aggiudicato un cofinanziamento di 3.274.475,68 di euro e vedrà il coinvolgimento diretto di territorio e cittadini per la sua applicazione.

Cinque i partner che hanno collaborato per la progettazione di “Air Heritage”: il Comune di Portici, l’ENEA, il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Legambiente Campania e ARPAC Campania. Una squadra che si è dimostrata vincente, il fine della partecipazione al terzo bando europeo dell’iniziativa UIA, sulla linea “Qualità dell’aria”, è stato centrato: aggiudicato un cofinanziamento di circa 3 milioni di euro (FESR) per quello che è un vero e proprio progetto integrato e multidimensionale di sperimentazione e trasferimento.

“Air Heritage” è finalizzato a migliorare la conoscenza puntuale della qualità dell’aria sul territorio con la conseguente predisposizione delle misure ottimali di pianificazione urbana, infrastrutturale, di controllo del traffico e di rimedio.

Sono stati 185 i progetti presentati, 22 i premiati. La sola città italiana a vincere è stata Portici. A convincere la commissione, l’innovazione del progetto, la concretezza e il coinvolgimento del territorio e anche dei cittadini, che saranno parte attiva per il loro stesso benessere.

In occasione della European Week of Regions and Cities, sono stati proclamati ufficialmente i vincitori. A ritirare il premio per Portici, l’assessore all’Ambiente e Qualità Urbana, Maurizio Minichino, e Saverio De Vito, ingegnere dell’ENEA.

«Noi abbiamo vinto perché siamo stati capaci di interpretare il pensiero della Comunità europea», spiega Maurizio Minichino. «L’Europa chiedeva di mettere in piedi un progetto non standard, ma con delle innovazioni specifiche. La nostra attività, di fatto, coinvolge anche il territorio: gli strumenti di monitoraggio potranno essere applicati su carrozzini, automobili, anche per questo saranno coinvolte associazioni e parrocchie. Ci saranno, inoltre, interventi di supporto affinché, oltre a effettuare rilievi, si pianifichino ed applichino soluzioni».

Il progetto, proprio per la sua portata, non si esaurirà nel giro di qualche mese ma durerà quattro anni e sarà seguito dai cinque partner ma anche da esperti provenienti da Bruxelles, che verificheranno gli sviluppi nel corso del tempo.

Commenta l'articolo

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.