Portici Società

“Pane nostro”: sabato la festa multiculturale di Libera e Portici Resta Umana. Intanto solidarietà al sindaco di Riace

Share on WhatsApp Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr

Portici. Si terrà sabato 6 ottobre, presso Villa Fernandes in via Diaz, la festa multiculturale “Pane Nostro”: un incontro a favore dell’incontro organizzato dal presidio Libera di Portici, dal Collegamento Campano Contro le Camorre e da Portici resta umana, in collaborazione con la rivista InfinitiMondi. E dagli organizzatori parte la solidarietà verso Domenico Lucano, il sindaco di Riace arrestato favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Una prima parte della giornata di sabato riguarderà la ricchezza della terra: dalle 10.30 sapori e scoperta dei prodotti enogastronomici. Alle 17.30 ci sarà un momento di approfondimento affidato a Raniero La Valle, giornalista, scrittore, politico, con una Lectio Magistralis “Non c’è più giudeo né greco” (Lettera di San Paolo apostolo ai Galati, 3.28).

Porteranno avanti il dibattito e il confronto Leandro Limoccia, presidente del Collegamento Campano Contro le Camorre e referente del presidio Libera di Portici, Franco Sulignano di Portici resta umana e Gianfranco Nappi, direttore editoriale di InfinitiMondi. La serata terminerà con Lello Capano, cabarettista e imitatore.

«Con la Lectio Magistralis di Raniero La Valle», ha commentato Leandro Limoccia, «Portici resta umana va avanti nella costruzione di un movimento al plurale contro le disuguaglianze. Oggi l’accoglienza delle differenze è messa a rischio, è investita dal pensiero unico, dalla omologazione persino tra uomo e donna. S’impongono chiusure autocentrante e separate. Quindi, è indispensabile valorizzare il multiculturalismo, il dialogo interculturale, trovare l’unità nella diversità compito arduo perché tra l’unità e la diversità non è mai esistita reciprocità».

Ma in che modo si può riuscire in questo intento? «Possiamo adottare un metodo: rompere i muri», continua il referente di Libera. «Bisogna frantumare gli isolamenti, favorire agorà per il bene di tutti i popoli, con i volti, l’arte, le civiltà, il pensiero altro, la musica, il teatro e il cibo, avere la capacità d’incontrare lo sguardo emozionale, perché siamo tutti indispensabili. Bisogna incoraggiare sentieri di mediazione, promuovere l’elogio reciproco. Si tratta di coniugare interesse e unire gli obiettivi: uguali diritti e uguali doveri per la giustizia di tutti».

Il pensiero degli organizzatori della festa multiculturale va anche a Mimmo Lucano: «Esprimiamo solidarietà al Sindaco di Riace, Mimmo Lucano, che ha promosso una virtuosa e innovativa esperienza di accoglienza. Perché la sofferenza, prima di tutto, si accoglie».

Commenta l'articolo

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.