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Zdenek Zeman al San Ciro: il Portici e la Serie A secondo lui. Gli highlights di Portici – Gela

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Portici. Per Portici- Gela allo stadio San Ciro si è visto un tifoso d’eccezione: Zdenek Zeman, padre di Karel Zeman, allenatore del Gela. Il noto mister è venuto a vedere per la prima volta suo figlio e gli ha portato bene, purtroppo per la squadra della città della Reggia, 1- 3 il risultato finale. Allenatore notoriamente di poche parole Zeman, ma ai nostri microfoni ha dato qualche opinione sul Portici e sul campionato di serie A.

«Ho visto per la prima volta mio figlio e la sua squadra e penso che abbia fatto bene, ma anche il Portici ha fatto una buona figura, poi nel calcio dipende da chi fa più gol e ha vinto il Gela», ha commentato il mister.

Carriera importante quella di Zeman, ma quali sono i suoi progetti futuri? «Io vorrei lavorare, ma non dipende da me, sono gli altri che devono cercarmi». Il mister ci lascia anche un commento su questo campionato di Serie A, che sabato ha visto lo scontro al vertici tra Juve e Napoli. «Purtroppo la Juventus si è allontanata», ha commentato Zeman, «e diventa difficile poi fermarla, visto che ha una grande rosa di giocatori e può cambiare tanto e forse hanno in tutto più degli altri». Ma il Napoli è una squadra che sa sorprendere e in un campionato vincente i tifosi ci sperano e con convinzione. (GUARDA L’INTERVISTA)

Da azzurri ad azzurri, da Serie A a Serie D, da Napoli a Portici: il Portici 1906 crolla sul suo terreno di gioco per 1-3 col Gela, dunque. In campo la squadra allenata da Mauro Chianese scende consapevole del bisogno di punti e in cerca di un bottino pieno tra le mura amiche,  Felleca, per la prima volta da titolare, e Sorrentino, nell’inedita versione di centravanti, sono le due assolute sorprese, insieme al confermato Carrafiello. Un cambio anche in difesa dove Massa torna titolare al posto di Salimbè, a centrocampo c’è Nappo nell’inedita versione di regista, coadiuvato dalle due mezz’ali Vaccaro e Grieco.

Mister Zeman Jr sposa in pieno la filosofia lasciatagli dal padre e schiera una squadra a vocazione ultra offensiva, con i tre spauracchi Alma, Sowe e Ragosta in attacco. La prima grandissima occasione arriva dopo 15 minuti ed è per i padroni di casa: Felleca viene servito sull’out di sinistra e a memoria sventaglia una palla in area a tagliare tutta la difesa ospite, sul tiro di Carrafiello è formidabile il portiere siculo Castaldo a negare la gioia del goal alla squadra azzurra. Passa appena un minuto e Massa prova a porre rimedio al mancato goal del compagno quando inventa un tiro cross dalla sinistra che ancora una volta Castaldo è bravo a respingere. Proprio nel momento migliore del Portici, però, il Gela passa in vantaggio: sul calcio d’angolo battuto da Mannoni è Alma a colpire di testa e a portare in vantaggio i suoi per la gioia della cinquantina di sostenitori accorsi dalla Sicilia.

I minuti passano e il Gela si fa forte del vantaggio e schiaccia sull’acceleratore, ancora ospiti pericolosi con Sowe che, al termine di una volata verso la porta, viene fermato da una pronta uscita di Marone, che è ancora protagonista qualche minuto più tardi per neutralizzare un destro debole di Alma. Ci prova Sorrentino a suonare la carica ai suoi con una punizione dal limite alta di poco, ma neppure il tempo di prendere fiducia che il Gela raddoppia. Ancora in goal l’esterno d’attacco Alma che al termine di una serpentina solitaria trova l’angolino basso e porta i suoi sul punteggio di 2-0. Il Portici è alle corde come un pugile che non vede l’ora che suoni la campana, ma ad aumentare l’agonia degli azzurri c’è l’arbitro che concede 2 minuti di recupero. Ed è il proprio al primo minuto di extra time che gli ospiti calano il tris “Gelando” il San Ciro. Il solito Alma semina scompiglio, entra in area e serve Ragosta, che a tu per tu con Marone sigla la rete che fa terminare il primo tempo con un pesantissimo 0-3.

Ripresa che si apre con due cambi operati da Chianese: fuori Massa per Salimbè e Marzano per Nappo. Il Portici prova ad addolcire un po’ il risultato con Sorrentino, l’unico pericoloso dei suoi, che si invola verso la porta venendo fermato ancora una volta da Castaldo, che diversi minuti più tardi vede passare di poco a lato la palla dalla sua porta in seguito all’ennesimo tentativo da calcio piazzato del numero 7 porticese.  Chianese continua la giostra dei cambi mandando in campo Panico per Cardinale e D’angelo per Vaccaro ma senza troppi risultati. Le fasi centrali del secondo tempo proseguono senza troppe emozioni, con un Gela che si limita a gestire il risultato. Ma “gestione del risultato” e Zeman sono parole che non possono stare nella stessa frase. Così a 5 minuti dal termine il Gela becca un contropiede ben gestito da Onda, che serve tra le linee Sorrentino che, complice una deviazione, realizza il goal della bandiera per la squadra della città della Reggia, venendo anche ammonito negli ultimi istanti del match.

Seconda gioia da tre punti per il Gela di Zeman Jr che batte nettamente un Portici decisamente in affanno, adesso gli azzurri sono ultimi in classifica e la panchina di Chianese inizia a scricchiolare.

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