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Troppo Gela per il Portici, gli azzurri perdono 3-1. Al San Ciro Zdenek Zeman a tifare per suo figlio

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Portici. Buio pesto in casa Portici. Gli azzurri crollano nel loro terreno di gioco per 1-3 col Gela del tecnico figlio d’arte Karel Zeman e vedono aggravarsi la crisi di gioco e risultati (9 goal subiti nelle prime 3 partite). I tifosi porticesi, però, hanno modo di meravigliarsi ugualmente, non in campo ma in tribuna. Si perché oggi sugli spalti del San Ciro ha fatto la sua comparsa uno dei santoni del calcio italiano, il boemo Zdenek Zeman,  che, tra strette di mano e tanti selfie, ha portato fortuna alla squadra di suo figlio Karel.

C’è bisogno di punti per la banda allenata da Mauro Chianese, che cerca il bottino pieno tra le mura amiche,  Felleca, per la prima volta da titolare, e Sorrentino, nell’inedita versione di centravanti, sono le due assolute sorprese, insieme al confermato Carrafiello. Un cambio anche in difesa dove Massa torna titolare al posto di Salimbè, a centrocampo c’è Nappo nell’inedita versione di regista, coadiuvato dalle due mezz’ali Vaccaro e Grieco.

Mister Zeman Jr sposa in pieno la filosofia lasciatagli dal padre e schiera una squadra a vocazione ultra offensiva, con i tre spauracchi Alma, Sowe e Ragosta in attacco. La prima grandissima occasione arriva dopo 15 minuti ed è per i padroni di casa: Felleca viene servito sull’out di sinistra e a memoria sventaglia una palla in area a tagliare tutta la difesa ospite, sul tiro di Carrafiello è formidabile il portiere siculo Castaldo a negare la gioia del goal alla squadra azzurra. Passa appena un minuto e Massa prova a porre rimedio al mancato goal del compagno quando inventa un tiro cross dalla sinistra che ancora una volta Castaldo è bravo a respingere. Proprio nel momento migliore del Portici, però, il Gela passa in vantaggio: sul calcio d’angolo battuto da Mannoni è Alma a colpire di testa e a portare in vantaggio i suoi per la gioia della cinquantina di sostenitori accorsi dalla Sicilia.

I minuti passano e il Gela si fa forte del vantaggio e schiaccia sull’acceleratore, ancora ospiti pericolosi con Sowe che, al termine di una volata verso la porta, viene fermato da una pronta uscita di Marone, che è ancora protagonista qualche minuto più tardi per neutralizzare un destro debole di Alma. Ci prova Sorrentino a suonare la carica ai suoi con una punizione dal limite alta di poco, ma neppure il tempo di prendere fiducia che il Gela raddoppia. Ancora in goal l’esterno d’attacco Alma che al termine di una serpentina solitaria trova l’angolino basso e porta i suoi sul punteggio di 2-0. Il Portici è alle corde come un pugile che non vede l’ora che suoni la campana, ma ad aumentare l’agonia degli azzurri c’è l’arbitro che concede 2 minuti di recupero. Ed è il proprio al primo minuto di extra time che gli ospiti calano il tris “Gelando” il San Ciro. Il solito Alma semina scompiglio, entra in area e serve Ragosta, che a tu per tu con Marone sigla la rete che fa terminare il primo tempo con un pesantissimo 0-3.

Ripresa che si apre con due cambi operati da Chianese: fuori Massa per Salimbè e Marzano per Nappo. Il Portici prova ad addolcire un po’ il risultato con Sorrentino, l’unico pericoloso dei suoi, che si invola verso la porta venendo fermato ancora una volta da Castaldo, che diversi minuti più tardi vede passare di poco a lato la palla dalla sua porta in seguito all’ennesimo tentativo da calcio piazzato del numero 7 porticese.  Chianese continua la giostra dei cambi mandando in campo Panico per Cardinale e D’angelo per Vaccaro ma senza troppi risultati. Le fasi centrali del secondo tempo proseguono senza troppe emozioni, con un Gela che si limita a gestire il risultato. Ma “gestione del risultato” e Zeman sono parole che non possono stare nella stessa frase. Così a 5 minuti dal termine il Gela becca un contropiede ben gestito da Onda, che serve tra le linee Sorrentino che, complice una deviazione, realizza il goal della bandiera per la squadra della città della Reggia, venendo anche ammonito negli ultimi istanti del match.

Seconda gioia da tre punti per il Gela di Zeman Jr che batte nettamente un Portici decisamente in affanno, adesso gli azzurri sono ultimi in classifica e la panchina di Chianese inizia a scricchiolare.

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