Cultura Portici

Premio Enzo Arciello a Matteo Lorito. Rocco Scotellaro è cittadino onorario. Intelligente la comicità di Papaleo e stasera Senese chiude il MozArt Box

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Portici. Grandi nomi, esclusive, musica, canto, teatro, ma anche momenti di approfondimento. MozArt Box è stato tutto questo, in questa edizione 2018. E stasera il finale è affidato a James Senese. Ieri, con Rocco Papaleo live, una serata ricca di risate, ma anche pregna di stimoli e ricordi.

Il Premio Enzo Arciello, che l’amministrazione ha voluto tenere segreto fino all’ultimo, è andato a un sorpreso e onorato Matteo Lorito, direttore del Dipartimento di Agraria della Federico II, che, come ha spiegato il sindaco, Enzo Cuomo, ai nostri microfoni e sul palco, ha saputo quest’anno dare ulteriore prestigio alla nostra città e all’Università con un nuovo corso di Laurea, Scienze Gastronomiche del Mediterraneo, dalle alte opportunità occupazionali e ha, inoltre, sottoscritto con l’amministrazione un protocollo di intesa per ridare vita all’antico Galoppatoio reale.

Il premio, realizzato dal maestro Alfonso Sacco, è l’opera “Accumulazioni di Nodi“, un invito al ricordo. E Portici, di certo, ricorda Enzo Arciello, un cultore della cultura, un fautore della buona politica.

Sul palco ieri sera i Rocco provenienti dalla Lucania sono stati due: Portici ha avuto il privilegio di avere tra i suoi cittadini Rocco Scotellaro, poeta, scrittore, politico, che qui ha passato anni fecondi della sua vita, anni che hanno contribuito alla formazione della sua personalità e del suo pensiero. A lui è andata la Cittadinanza onoraria, intenso il racconto fattone da Antonio Melfi, sindaco di Tricarico, città natale del poeta, di cui fu anche sindaco, e da Enzo Cuomo.

E dopo le due cerimonie, via, con Papaleo, a musica, monologhi, canzoni e risate, mai fini a se stesse, ma sempre capaci di stimolare il pensiero del pubblico. Uno spettacolo coinvolgente e interattivo, quello di Rocco Papaleo, artista poliedrico e generoso, uno spettacolo che ha trascinato tutti… ma proprio tutti…

La Kermesse MozArt Box, voluta dal sindaco e dal vicesindaco, Fernando Farroni, ha saputo conquistare, in questa sua XIV edizione, il pubblico, con artisti che hanno regalato atmosfere diverse e hanno fatto cultura ognuno con il suo individuale modo e con il suo talento. Si è entrati nell’atmosfera MoZArt Box con il Jazz – e tutte le sue sfumature – suonato da Roy Paci; sì è parlato di Napoli e si sono “riletti” in napoletano grandi brani di artisti nazionali e internazionali con la genialità di Peppe Barra; si è percorsa la storia delle mille storie del calcio con un cronista, nel senso più classico del termine, come Federico Buffa; si è celebrato il passato, ricordando Raffaele Viviani; si è celebrato il futuro, dando spazio a giovani artisti emergenti; si è celebrato il presente, ascoltando il racconto cantato del giovanissimo porticese Alan De Luca, talento musicale e atletico che qualcuno ha provato a rendere vittima del razzismo, senza riuscirci!

E stasera a chiudere la rassegna, alle 21 nell’area della Pallacorda della Reggia, ci sarà James Senese & Napoli Centrale con il jazz-rock di “Aspettanno ’o tiempo”.

«Abbiamo voluto mettere al centro della nostra azione amministrativa la cultura», ha dichiarato Enzo Cuomo. «Quest’anno è stata un ‘edizione, quella del Mozart Box, particolarmente brillante, la risposta del pubblica ci ha dato la percezione di una manifestazione avvertita come innovativa. Si può fare sempre meglio, ma siamo soddisfatti. Questa è una città che vuole diventare un motore di cultura. Noi immaginiamo una rassegna giovane all’interno del MozArt. Quest’anno abbiamo avuto la musica di Alan, un modo per riconciliare questi ragazzi porticesi con la loro città, non c’era politica in quella esibizione: queste rassegne, questi luoghi sono luoghi di cui i giovani si devono appropriare per fare arte, per fare lavoro. (GUARDA IL SERVIZIO, ASCOLTA LE INTERVISTE)

«E’ un giorno emozionante. Scotellaro è il sindaco che è più rimasto nella storia di Tricarico perché amava la sua gente. Rocco Scotellaro qui a Portici è diventato un uomo di cultura e poi, al suo ritorno in Basilicata, si è dato alla poesia ed è diventato il cantore dei contadini lucani», ha sottolineato Antonio Melfi (GUARDA IL SERVIZIO, ASCOLTA LE INTERVISTE)

«In questa settimana abbiamo avuto circa 4000 presenze», ha raccontato Fernando Farroni. «Senza cultura non ci può essere crescita, parliamo tanto di sviluppo turistico della città, ma questo passa attraverso il rilancio delle nostre bellezze, ecco perché organizzare queste rassegne di questo tipo non è solo un modo per godere della bravura degli artisti, ma anche un modo per conoscere e fruire dei siti artistici locali» (GUARDA IL SERVIZIO, ASCOLTA LE INTERVISTE)

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