Ambiente Portici

Portici città di studio e ricerca. Qui, ieri, il primo convegno nazionale “Precursori Sismici ed elettromagnetici” e a breve stazioni di rilevamento

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Portici. Si è tenuto a Portici il primo convegno nazionale “Precursori Sismici ed elettromagnetici”. Nel teatro “I De Filippo”, alla presenza del sindaco, Enzo Cuomo, dell’assessore alla Sicurezza, Maurizio Capozzo, e del dirigente del settore Sicurezza, Gennaro Sallusto, esperti di ogni zona d’Italia hanno parlato dello studio secondo cui un forte terremoto sarebbe preceduto da un’emissione elettromagnetica naturale locale osservabile. Dunque, Portici, che a breve sarà coinvolta a pieno in questo studio, si conferma una città fortemente votata alla ricerca. (GUARDA IL SERVIZIO)

«L’evento di oggi conferma il grande impegno di questa amministrazione sul fronte della Protezione civile», ha spiegato Maurizio Capozzo. «La Protezione civile non è soltanto l’operatività in strada nei momenti di criticità, ma è anche ricerca, studio, approfondimento. Portici si candida a essere centro pilota per questo studio di nuova concezione circa l’analisi delle onde radio come precursori degli eventi sismici. Queste ricerche già sono state applicate in altre zone, come in Friuli e in Umbria. Anche a Portici puntiamo ad avviare la posa in opera di stazioni di rilevamento, in modo da poter dare, dal punto di vista scientifico, anche un altro contributo a questa ricerca di fondamentale importanza per il sistema di protezione civile italiano». (GUARDA IL SERVIZIO)

«Siamo qui per il primo convegno nazionale su questo tema», Ha sottolineato Giorgio Napolitano, Presidente A.R.I. (Associazione Radioamatori Italiani) Sezione Portici, «è un argomento di forte rilievo che fa parte di una serie di studi portati avanti da vari gruppi di lavoro tutti qui presenti. Non posso non ringraziare chi ci ha permesso di organizzare l’evento». (GUARDA IL SERVIZIO)

«Dirigo un gruppo di ricerca che oltre a fare monitoraggio sismico cerca di rilevare segnali elettromagnetici che possano essere correlabili a dei terremoti», ha spiegato Riccardo Rossi, A.R.I. Sezione Udine. «Su questa materia c’è tanto da studiare e da capire, il nostro è un piccolo contributo che speriamo possa essere un giorno utile». (GUARDA IL SERVIZIO)

«Lo studio dei precursori sismici e le ricerche tese alla previsione dei terremoti rappresentano una branca fondamentale della sismologia», ha raccontato Antonio Pierasanti, Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia. «Molti credono che approfondire il rapporto con altre forme di ricerche meno ufficiali di quella che si porta avanti in Istituto possa essere molto utile per acquisire informazioni importanti nello studio dei precursori sismici. Speriamo che dalla collaborazioni con i radioamatori e con altri ricercatori si possa aumentare la potenza dei risultati che stiamo ottenendo». (GUARDA IL SERVIZIO)

«Siamo convinti», ha dichiarato Daniele Marcelli, CIEN, Central Italy Electromagnetic Network, «che anche grazie alla ricerca sperimentale sui precursori sismici si possa dare una mano ai centri ufficiali che studiano questi fenomeno. Tutti insieme possiamo approfondire e dare un ottimo contributo alla scienza ufficiale». (GUARDA IL SERVIZIO)

«Questo evento è importante perché coagula le risorse che in Italia esistono e sono da anni impegnate negli studi e nelle ricerche sul tema dei precursori», ha sottolineato Alfredo Gallerati, Radioamatore e rappresentante A.R.I.. «Voglio ringraziare chi si è impegnato per questo speciale evento che ha principalmente importanti risvolti sul piano scientifico». (GUARDA IL SERVIZIO)

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