Politica Portici

Al via la Festa dell’Unità. Al Granatello di Portici il Partito democratico prova a vincere la diffidenza e prova a ripartire dall’ascolto del territorio

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Portici. Partirà oggi, 13 settembre, alle 17.00 la Festa dell’Unità e terminerà il 16. Il titolo di questa quinta edizione, che si terrà a Portici, nel porto del Granatello, è “Resistenza”, una parola non poco impegnativa. Del resto un evento del Partito democratico, in questo momento storico di certo critico per il Pd, è, di per sé, un impegno duro. Spettacolo, cibo, ma soprattutto ed essenzialmente dibattito durante la tre giorni, un dibattito che non sarà portato avanti solo dai politici ma anche dalle associazioni che operano sul territorio e ne conoscono le esigenze. Un dibattito che sembra partire dalla consapevolezza di quelli che sono stati gli sbagli del passato.

«Dall’anno scorso abbiamo deciso di spostare la festa in provincia», spiega Ilaria Esposito, segretario dell’area metropolitana dei Giovani Democratici di Napoli, organizzatori dell’evento. «Quest’anno abbiamo scelto Portici per più ragioni: è uno dei comuni più “rossi” del vesuviano e il Granatello è un porto, questo è un segnale. Il titolo della festa è, infatti, Resistenza ed è un richiamo ai valori della resistenza partigiana, ma anche un’esortazione a resistere a quelli che militano e danno il loro tempo a questo partito. Resistenza, però, e anche un invito a restare umani, il nostro pensiero va ai porti, ai migranti, a quanto sta avvenendo».

Ma che valore ha, in questo momento così critico per il Partito Democratico, la Festa dell’Unità?  «Come giovani democratici di Napoli stiamo provando a riseminare e a curare un’eredità che è andata perduta al Sud», dichiara la Esposito. «Qui si organizzano poche Feste dell’Unità rispetto a zone come l’Emilia Romagna. Noi viviamo quest’evento come un momento per poterci rilanciare e aprire. Noi dobbiamo vincere la diffidenza che si è creata negli ultimi anni verso il Pd e soprattutto dobbiamo far capire che il partito non è la dichiarazione del big, il partito è fatto di tanti volti di cui non si conoscono i nomi, queste persone tengono alta la bandiera nei vari territori».

E questi volti appartengono a chi il territorio lo conosce e lo vive, racconta il Segretario: «Questo è il secondo anno a cui parteciperanno ai tavoli tematici della Festa dell’Unità anche presidenti di associazioni, perché abbiamo bisogno e voglia di parlare con gli operatori del settore, che possono aiutarci a ragionare. Il lavoro dei tavoli è quello di preparare proposte da portare in Regione».

Dunque, si sta cercando di fare qualcosa di diverso, sotto alcuni punti di vista, rispetto al recente passato. «Quando eravamo al governo la propaganda era fatta in modo sbagliato: i circoli erano usati come megafono del governo, invece dovrebbero essere centri di elaborazione politica. Non siamo visti come referenti. E se in alcuni territorio siamo visti referenti è grazie a delle persone che non finiscono sempre sui giornali».

La risposta che ci si aspetta da Portici, città con un sindaco, Enzo Cuomo, del Pd è grossa in termini di partecipazione, anche le città vicine hanno sindaci del Partito democratico. «Ci aspettiamo una certa risposta da parte dei cittadini, la disponibilità e la voglia di rimboccarsi le mani dei volontari spero venga ripagata da una grande partecipazione. Se così non fosse, noi sappiamo che bisogna partire, noi ci siamo!», sottolinea il segretario.

E De Luca? «Non so se verrà, la mail di invito è stata inviata», conclude Ilaria Esposito.

 

Programma della Festa dell’Unità a Portici

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