In Città

Nessuno scarico abusivo, il mare balneabile e l’impegno per migliorare ancora di più la qualità delle acque: intervista al Lgt Raffaele Falco della Capitaneria di Portici

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Il mare è un elemento che caratterizza i nostri luoghi e con il nostro programma “In Città” stiamo conoscendo le varie attività che la Capitaneria di Porto Guardia Costiera svolge, come quelle inerenti alla tutela del mare e delle coste, al controllo sulla filiera ittica, alla sicurezza della navigazione, al soccorso in mare, alle attività di polizia marittima, solo per citarne alcune.

Con il luogotenente Raffaele Falco, alla guida della Capitaneria di Portici, abbiamo parlato in questo servizio di una particolare competenza che spetta alla Guardia Costiera, ovvero la verifica e il monitoraggio sugli scarichi in mare.

«Portici non ha scarichi abusivi», specifica Falco, «dai controlli periodici eseguiti sia via mare, con l’impiego di sub, sia via terra non sono stati riscontrati». Né, in questa stagione, sono giunte alla Guardia Costiera segnalazioni da cittadini, associazioni o comitati che indicassero la presenza di inquinamento in mare. Ma a cosa servono gli Alvei presenti sul nostro litorale? «Tecnicamente sono degli scaricatori gestiti dal servizio idrico integrato della Gori», spiega il responsabile della Capitaneria di Porto di Portici. «Questi scaricatori entrano in funzione in caso di pioggia in quanto la legge consente lo scarico a mare di acque miste diluite quando supera cinque volte la portata media delle acque nere. Per ovviare questo fenomeno, d’intesa con l’Amministrazione comunale, abbiamo chiesto alla Gori di studiare delle soluzioni alternative per lo scarico della zona Catavone e di aumentare la soglia di cinque volte la portata media e, per quanto riguarda lo scarico della zona Pietrarsa, abbiamo chiesto di collettarlo direttamente nella condotta sottomarina che sfocia a cinque chilometri dalla costa».

Per la zona Catavone, proprio in queste ore, si è già dato seguito e si è già ottimizzato il sistema. Per Pietrarsa, nello specifico, lo studio della Gori deve verificare se tecnicamente alzare la soglia o collettare con la condotta sottomarina non crei problemi all’impianto stesso di pompaggio: dunque, occorre essere certi che, riducendo la quantità che si scarica a mare e aumentando la portata che va nel sollevamento, l’impianto riesca comunque a pompare senza intasarsi e senza portare a una tracimazione per le strade.

Le acque reflue del comune di Portici, che un tempo erano sversate in mare, da anni conferiscono nel Depuratore Napoli Est: Portici, come dimostrano i dati Arpac, è balneabile. Ciò nonostante, come il Luogotenente Falco ha spiegato, si sta provando a migliorare ancora di più la qualità delle acque.

Gli scarichi fognari problematici, com’è noto, restano quelli del vicino quartiere di Napoli di San Giovanni a Teduccio, con i flussi degli Alvei Volla e Sannicandro.

Al Comune di Napoli e alla Regione Campania il compito di agire. Quanto prima!

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