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Portici, squadra in fase di completamento: ecco i colpi degli ultimi giorni. Intanto rimandato l’esordio in Coppa per la tragedia di Genova

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Portici. Senza fretta, ma senza sosta, questa la filosofia che accompagna la nascita e la crescita dei progetti che si pensano come grandi. E così la compagine azzurra si è dimostrata volenterosa di essere, non solo per l’aspetto formativo del team, ma anche nel far lavorare i propri tesserati nelle migliori condizioni possibili.  Il 27 luglio la squadra si è presentata alla tifoseria nella cornice del Lido Arturo, presentazione preludio della partenza per il successivo ritiro di Pizzoferrato, piccolo comune montano in provincia di Chieti.  Oggi la squadra attende ancora di conoscere gli avversari, perché, allo spostamento dell’annuncio della composizione dei gironi (che dovrebbe essere previsto per il 20/21 Agosto), si è aggiunto anche il tragico evento che ha colpito il Paese in questi giorni. La Lega Nazionale Dilettanti ha, infatti, deciso di rinviare l’inizio della stagione agonistica 2018/2019, che sarebbe dovuto cominciare col turno preliminare della Coppa Italia Dilettanti, in segno di rispetto per le vittime decedute in seguito al crollo del ponte Morandi a Genova.

Ma, tornando alla compagine azzurra, è stato proprio nel periodo del ritiro, al riparo dalla calura e da occhi indiscreti, che sono stati annunciati gli ultimi 7 acquisti del Portici. Il club vesuviano ha, infatti, annunciato l’arrivo di Simone La Torre, Ciro Spedaliere, Nevio Carrafiello, Roberto Cardinale,  Aniello Cretella e i portieri Gabriele Antico e Francesco Marone.

La zona del campo dove si necessitava di rinforzi era sicuramente la porta, la società azzurra non si è fatta trovare impreparata ingaggiando il classe 99 Francesco Marone, in forza ai professionisti della Paganese nella scorsa stagione. Il neo portiere azzurro sarà affiancato dal suo compagno di reparto, anch’egli un classe 99, Gabriele Antico, preso dalla Battipagliese. Decisamente più interessanti i colpi piazzati in difesa dal DS Alessandro Amarante: la società azzurra si è assicurata i centrali Aniello Cretella e Roberto Cardinale. Due storie e due profili diversi, Cretella è il più giovane dei due e proviene da un’annata trionfale a Sorrento, dove ha vinto il campionato di Eccellenza coi rossoneri contribuendo al ritorno in Serie D, non solo penisola per lui ma anche un passato nel settore giovanile del Napoli e all’Aversa Normanna, dove, qualche anno fa, era stato allenato proprio dall’attuale tecnico del Portici Mauro Chianese. Decisamente clamore ha destato l’arrivo dell’altro centrale Roberto Cardinale, un giocatore che dall’alto dei suoi 38 anni lascia parlare la sua esperienza e il suo curriculum invidiabile. Siena e Reggina, con le quali ha giocato in Serie A, e poi ancora Perugia, Salernitana e Avellino in Serie B sono solo alcune delle compagini in cui ha militato il calciatore campano, a cui è richiesto un grande contributo non soltanto tecnico, ma soprattutto di supporto ad un gruppo molto giovane come quello porticese. Inoltre, Cardinale erediterà probabilmente la fascia da capitano, non soltanto per la componente età, ma soprattutto per l’uscita di scena di Di Pietro e Maggio, che hanno salutato la città della Reggia per accasarsi rispettivamente a  Gladiator e Afragolese nel campionato d’Eccellenza.

Venendo al reparto di centrocampo, sono stati presi due profili molto interessanti come l’ex Napoli Simone La Torre e il porticese DOC Ciro Spedaliere. Il primo viene da una stagione disputata in forza al Gladiator, ma lo si ricorda soprattutto per gli anni in cui era aggregato alla prima squadra del Napoli ai tempi del tecnico Walter Mazzarri. Esordi nel calcio giocato con i vari Cavani e Lavezzi, il centrocampista classe 94 è il classico regista, colui che fluidifica il gioco impostando l’azione, vista la buonissima dotazione tecnica. Discorso diverso, invece, per Spedaliere, forte di una presenza tra i professionisti del Bisceglie lo scorso anno in Lega Pro, l’esterno di centrocampo vorrà ben figurare nella squadra della sua città.

E per finire, il reparto offensivo, dove la linea verde non è mancata attraverso l’arrivo del giovane Nevio Carrafiello. Profilo interessante il suo capace di combinare il giusto mix di freschezza ed esperienza, perché lui è uno che la Serie D sa come si vince. Il giovane attaccante originario di Giffoni Vallepiana ha, di fatto, vinto il massimo campionato dilettantistico la scorsa stagione con la maglia del Rieti.

Insomma, la squadra è quasi al completo, bisogna solo aspettare il momento per mettere in pratica tutto il lavoro svolto.

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