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Anche Buonajuto tra i sacchetti per scovare gli incivili della differenziata: «E’ uno schifo, ma continueremo a fare di tutto»

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Ercolano. La lotta al sacchetto selvaggio continua. Solo ieri notte si è risaliti a circa 70 trasgressori. Per Strada, a controllare tra i rifiuti, anche il sindaco, Ciro Buonajuto, che ha poi tracciato una sintesi di questi ultimi quattro mesi di attività serrate contro le irregolarità nel conferimento dei rifiuti.

Dunque, proseguono i controlli per sanzionare e provare a civilizzare i cittadini che conferiscono rifiuti fuori orario o, peggio ancora, abbandonano su pubblica via i sacchi di indifferenziata. A marzo è partito il nuovo piano di spazzamento cittadino. Sono arrivati anche nuovi cassonetti ed è stata avviata la distribuzione delle buste per la raccolta differenziata. Sono partiti, inoltre, controlli congiunti da parte della Polizia Municipale e degli operatori dell’azienda incaricata della raccolta dei rifiuti. Controlli che, anche grazie all’ausilio della videosorveglianza, hanno portato a numerose contravvenzioni.

Stanotte anche il sindaco Buonajuto, insieme a due pattuglie della Polizia Municipale e agli operatori dell’azienda che gestisce la raccolta, ha partecipato ai controlli sul sacchetto selvaggio su tutto il territorio cittadino. Dalle prime luci dell’alba fino a metà mattinata, i controlli hanno riguardato il contenuto dei sacchetti conferiti nella serata di ieri. Nonostante il calendario della differenziata prevedesse di buttare solo la frazione umida dei rifiuti, il contenuto dei sacchetti ha mostrato centinaia di infrazioni. Grazie a documenti, bollette e in un caso addirittura un attestato di laurea, è stato possibile risalire a nomi e indirizzi di circa 70 trasgressori che verranno raggiunti da multe tra i 50 ed i 500 euro.

«È un schifo, ma continueremo a fare di tutto per rendere la vita difficile a questi schifosi», ha dichiarato il sindaco Buonajuto. «Negli ultimi quattro mesi, grazie a questi controlli sui sacchetti e all’attività di videosorveglianza, sono state elevate centinaia di multe. Oltre alla repressione, è stata fatta anche una campagna di informazione con la distribuzione di 15mila opuscoli nelle scuole. Purtroppo c’è una parte della popolazione che vuole continuare a sguazzare nell’inciviltà e proprio questa parte è quella che più si lamenta contro le Istituzioni per lo schifo che loro stessi producono. Noi proseguiremo su questa strada e continueremo a combattere contro questi incivili».

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