Cultura Ercolano

Ercolano in mostra al Museo Nazionale Romano. Tre reperti del Parco Archeologico saranno esposti alle Terme di Diocleziano per due mesi

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Ercolano. Venerdì 20 luglio, a Roma, presso le Terme di Diocleziano, è stato invitato il direttore del Parco Archeologico di Ercolano, Francesco Sirano, per parlare del patrimonio dell’antica città ai piedi del Vesuvio. Al Museo Nazionale Romano resteranno in mostra per due mesi alcuni prestigiosi reperti degli Scavi.

Si svolgerà nell’Aula ottagonale delle Terme di Diocleziano, più comunemente nota come “Il Planetario” il quarto incontro del ciclo di conferenze bimestrali organizzato dalla Direzione generale Musei per promuovere il Sistema museale nazionale.
Durante il convegno, il direttore del PaErco, Francesco Sirano, parlerà del valore storico, artistico e culturale del patrimonio della antica Ercolano.

«Gli incontri organizzati dalla Direzione Generale Musei sono occasione per promuovere l’immenso patrimonio culturale del nostro Paese», dichiara Sirano. «L’iniziativa mette insieme beni che vengono da diversi musei e siti archeologici italiani ed in questo spirito sono orgoglioso che il Parco Archeologico di Ercolano contribuisca a rappresentare il patrimonio culturale italiano. Il Parco di Ercolano, sito da sempre laboratorio innovativo di conservazione e di modalità di valorizzazione, vuole integrarsi sempre di più nel Sistema museale nazionale contribuendone a definire valori e problematiche di ricerca e tutela connessi ai parchi archeologici».
Il Direttore Francesco Sirano illustrerà anche i tre reperti che per due mesi rappresenteranno il Parco nella prestigiosa cornice delle Terme di Diocleziano: «Si tratta di tre oggetti di bronzo, un candelabro, una base di statua e un Dioniso, accomunati da una raffinatissima tecnica di decorazione con incisioni che prevede anche sovrapposizioni con sottili strati di argento e di rame al fine di dare policromia e preziosità a questi arredi destinati ad essere mostrati con orgoglio dai proprietari delle case da cui provengono o alle quali erano destinate. Si fa notare infatti il Dioniso con pantera, l’animale sacro al dio del vino, rinvenuto sul Decumano Massimo in una bottega specializzata in riparazioni e/o decorazioni di oggetti metallici». Questa statuetta si candida ad essere anche ambasciatrice del nuovo corso del Parco: «E’ stata di recente replicata a partire da un modello 3D per il riallestimento della bottega da cui proviene nell’ambito delle manifestazioni in occasione dei 90 anni dall’inizio degli scavi Maiuri attraverso una sponsorizzazione di una fonderia artistica che ha presentato parte del lavoro direttamente al pubblico (6000 persone) che affollava il sito la prima domenica del mese di maggio», conclude Sirano.

Candelabro
Base

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