In Città Portici

Sullo spazzamare con la Commissione Ambiente: ecco le attività dell’Ufficio Risorsa Mare per il mare e i bagnanti

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Portici. Per il nostro Programma “In Città”, abbiamo seguito la Commissione Ambiente e Qualità Urbana del Comune di Portici in una seduta particolare: al Granatello, in mare, nel nostro mare.

A bordo di due imbarcazioni, cosiddette “spazzamare”, con i consiglieri Florinda Verde, Alessandro Caramiello, Antonio Emiliano Calise e Ciro De Martino e sotto lo sguardo vigile dal molo di Franco Santomartino, siamo andati a conoscere il lavoro degli uomini dell’Ufficio Risorsa Mare del Comune. Un Ufficio che è un vanto: Portici è l’unica città della zona ad averlo, così come è l’unica città ad avere una barriera per i macroinquinanti ed è l’unica città della Campania ad avere la proprietà di uno spazzamare, concesso dal Ministero dell’Ambiente.

Prima di andare in mare, già conosciamo una delle principali attività dell’Ufficio: la gestione di un’isola ecologica dove vengono depositati materiali appartenenti a tre codici CER (il Catalogo europeo dei rifiuti). Nello specifico si effettuano le raccolte di oli usati esausti, di batterie esauste, di filtri oli e filtri aria. Questi materiali vengono custoditi anche con videosorveglianza.

Le imbarcazioni sono tenute a non ad abbandonarli in mare, dove creerebbero danni ambientali. La risposta delle barche attraccate al molo del Granatello è ottima, anche grazie alla sensibilizzazione che gli uomini del Servizio Risorsa Mare mettono in atto, spiegando che non occorre adempiere ad alcuna pratica particolare, ma solo consegnare i rifiuti, che poi, grazie a delle convenzioni con società che operano nel settore, vengono smaltiti regolarmente.

In barca possiamo vedere da vicino altre attività. Le imbarcazioni escono di prima mattina e rientrano alle 17.30. Percorrendo il mare, ripuliscono con speciali strumenti, la superficie marina dalle sostanze inquinanti che si trovano a galla.

Ogni mattina gli addetti si occupano anche di controllare a livello ambientale le imbarcazioni di proprietà del Ministero delle Infrastrutture, autorizzate a delimitare zone precise del litorale per fornimento gas, carico e scarico. E di eliminare alcuni pericoli per le barche che transitano nel tratto, come per esempio qualche boa proveniente, tramite le correnti, dal vicino vivaio di cozze di Torre del Greco. Una boa, riempendosi d’acqua, arriva anche a pesare 200 kg, rappresentando un serio pericolo in un eventuale impatto. Compito del Servizio Risorsa Mare è anche quello di curare le barriere antinquinamento: Portici è l’unico comune della zona ad aver dotato le spiagge libere di questo sistema che non permette il passaggio dei macroinquinanti solidi nell’area utilizzata dai bagnanti.

L’occasione per la Commissione Ambiente è utile anche per discutere di alcuni aspetti che andrebbero affrontati quanto prima, come quello inerente alla barriera per il ripascimento della spiaggia, istallata circa dieci anni fa a largo dell’Ex Aurora. Doveva servire per permettere alla spiaggia di riformarsi, ma la barriera sommersa non ha portato a questo risultato. Un futuro progetto Waterfront dovrebbe prevedere una variante, tramite studi meteomarini sulle correnti di questa zona.

In un futuro progetto Waterfront bisognerebbe anche prevedere un piano per lo scarico delle acque nere sempre in zona ex Aurora, come ci spiega Alessandro Caramiello… (Guarda il servizio).

Al rientro, la mattinata non termina, la Commissione Ambiente e Qualità Urbana, infatti, torna a via Campitelli e qui tutti i membri ragionano su quanto appurato durante l’escursione. La presidente Florinda Verde ci sintetizza le valutazioni della giornata di lavori… (Guarda il servizio).

La redazione di Pendici TV tiene a ringraziare, per la cortese collaborazione, la disponibilità Giovanni Ascione, Ettore Morandino, Gennaro Piezzo, Pierino Piro e Carmine Tranzillo. Il mare è una risorsa, ma a livello planetario ancora oggi non viene rispettato, con conseguenze ben note. Il Servizio Risorsa Mare non è stato istituito per risolvere problematiche ambientali di grossa portata, ma per aumentare la sicurezza in mare, aumentare la difesa delle nostre coste e aumentare il benessere e la tutela dei bagnanti. Rispetto a tutto quello che c’è da fare è una goccia, ma il mare è fatto di tante piccole gocce.

(Guarda il servizio…)

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