Ambiente Ercolano

La proposta di uno screening sui bambini di Ercolano per raccogliere dati sull’inquinamento, gli sversamenti dei rifiuti e l’incendio del Parco Vesuvio. In zona San Vito si è parlato di ambiente, quello che è successo, quello che sarà

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Ercolano. Quale terra vogliamo lasciare ai nostri figli? E’ da questa domanda che parte don Marco Ricci, parroco del Sacro Cuore di Gesù e Presidente di Salute Ambiente Vesuvio, l’associazione che ha organizzato oggi a Ercolano, nella chiesa di San Vito, una conferenza per fare il punto della situazione sullo sversamento di rifiuti nel Parco Nazionale del Vesuvio, sulle bonifiche dei terreni interessati e sull’incendio boschivo che un anno fa ha devastato il Parco.

Con Don Marco, a cui è stato conferito quest’anno il premio nazionale Luisa Minazzi come Ambientalista dell’anno, Marianna Ciano, vicepresidente di Salute Ambiente Vesuvio, Deborah Divertito, criminologa e Antonio Marfella, tossicologo, oncologo, presidente dei Medici dell’Ambiente di Napoli. Presenti molti cittadini e attivisti di Ercolano e non solo, tra cui don Giorgio Pisano, parroco del Sacro Cuore di Portici.

Non è uno scontro con le istituzioni quello che questi uomini e queste donne, attivi per la terra, la nostra terra e per i cittadini, vogliono. Non è questo l’intento della giornata e del cammino che si sta portando avanti. Come sottolinea Don Marco, si cerca di conoscere la verità. Commissioni ministeriali, commissioni regionali, commissioni comunali a cosa hanno portato? Controlli, inchieste, bonifiche annunciate, ma qual è lo stato dei fatti? In particolare, qual è la situazione di Cava Fiengo e Cava Montone?

Marianna Ciano ha spiegato la mancanza di un documento che attesti un piano di emergenza per casi come quello dello scorso anno, che ha devastato più di 3000 ettari di Parco e ha portato alcune menti criminali a bruciare materiali inquinanti, mentre le forze dell’ordine erano concentrate a spegnere l’incendio boschivo. Rogo dopo rogo, è andato a fuoco di tutto, devastando l’ambiente, attentando alla salute dei cittadini.

Durante la conferenza, Antonio Marfella ha lanciato una proposta: avviare uno screening nell’ambito di uno studio già in corso in Italia. Questo studio prevede il monitoraggio dei metalli pesanti nei bambini che vivono in alcuni comuni del Nord vicino a inceneritori. L’idea è quella di inserirsi nel progetto e comparare i bimbi di Ercolano con un gruppo di bimbi di Acerra che vivono sotto l’inceneritore e un gruppo di bambini del Cilento, che non vivono in area inquinata. Lo studio, fatto su unghie e capelli, non dovrebbe essere costoso e permetterebbe di avere dei dati utili per la comunità, partendo dal futuro: dai bambini.

Marfella ci ha tenuto a ricordare, parlando della situazione ambientale in cui versiamo, l’amico e medico Gerardo Ciannella, che ha speso la sua vita per la difesa del diritto alla salute del cittadino e che domani sera sarà ricordato proprio nella chiesa di San Vito, con una santa messa, a cui è stato invitato anche il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa e a cui prenderà parte anche Padre Alex Zanotelli.

Guarda il servizio, ascolta le interviste…

 

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