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“Giornata mondiale degli Oceani”: il Centro Ricerche Tartarughe Marine di Portici in mostra

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Portici. Tanti i visitatori e in molti sono venuti per Peppiniello, il piccolo di tartaruga arrivato a marzo, recuperato in gravi condizioni a Ostia e oggi perfettamente guarito, ma poi a entusiasmarli ci hanno pensato anche Oronzo, Giove e altri pazienti! Il Centro Ricerche Tartarughe Marine di Portici, polo della Stazione zoologica Anton Dohrn, oggi, nella “Giornata Mondiale degli Oceani”, ha aperto le sue porte con tour guidati tra le vasche. Qui vengono curate le caretta caretta, spesso ridotte in fin di vita proprio dall’uomo, con interventi mirati e cure specifiche. Qui le tartarughe passano tutta la convalescenza e vengono rilasciate in mare solo quando sono tornate in buone condizioni.

Per meglio illustrare la costante attività di ricerca e offrire una panoramica chiara delle problematiche esposte, sono stati proiettati contributi video e ci sono stati approfondimenti su alcuni temi come: “Il mare Nostrum ed il Golfo di Napoli”, “L’inquinamento da microplastiche” e “Il restauro ambientale”.

La Giornata, come raccontato dalla Responsabile del Centro, Sandra Hochscheid, è stata importante anche per mostrare le tante attività del Polo e per spiegare la biodiversità marina, i danni dell’inquinamento, il restauro ambientale marino e costiero e la protezione e la cura delle tartarughe marine.

All’evento hanno partecipato in modo attivo anche gli studenti del Liceo Classico Quinto Orazio Flacco e del Liceo Scientifico Filippo Silvestri di Portici, nell’ambito di un progetto di “Alternanza Scuola-Lavoro”. Diverse le attività portate avanti dai ragazzi con il Centro, come racconta il ricercatore Christophe Brunet.

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